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lunedì 10 gennaio 2011

Velocizzare Windows Vista

Premesso che se una cosa nasce male, tutto quello che si fa per rimediare non sarà sufficiente a renderla perfetta, di seguito una veloce lista di consigli per rendere un poco più performante una delle meno riuscite distribuzioni di Microsoft.

Spesso, quando si acquista un nuovo PC, o un nuovo notebook, non si presta attenzione a ciò che occupa risorse, inoltre, spesso, si hanno attivi su Windows Vista dei servizi che non verranno mai utilizzati.

I produttori installano, sui nuovi PC venduti, dei software che nella maggior parte dei casi sono inutili e non verranno mai utilizzati. Il problema è che questi software occupano, oltre allo spazio, delle risorse che potrebbero essere destinate ad altro. Per esempio, è uso comune installare una versione dimostrativa di Norton Antivirus con licenza demo. Il software è attivo e perfettamente funzionante per i primi 30/60 giorni, poi non funziona più a meno che non si acquista una regolare licenza. In quanti, dopo questi giorni, disinstallano la copia dell’antivirus? In quanti installano un nuovo antivirus non preoccupandosi del fatto che il vecchio è ancora in esecuzione (se non viene segnalato dal nuovo)?

Oltre a Norton Antivirus, sulle nuove versioni di Windows Vista, Microsoft, a causa di regole imposte dall’antitrust, è costretta ad installare, insieme alla propria sidebar, anche Google Desktop, Firefox, Google Toolbar e altre mille diavolerie. Ma in quanti utilizzano questi software?

Supponiamo di utilizzare realmente Firefox (che comunque consiglio di aggiornare subito, poiché la versione solitamente non è l’ultima), Google Desktop, Toolbar e sidebar di Vista le utilizzerete?

Ecco, per velocizzare Windows Vista, per prima cosa, si può fare un passaggio sul pannello di controllo, sulla voce “disinstalla un programma“, togliendo qualsiasi tipo di software che non ci interessa. Solitamente quelli offerti dal produttore del PC sono quelli firmati dallo stesso. Quindi, se avete acquistato un HP troverete software firmato HP, se avete acquistato un Acer troverete software firmati Acer e così via. Attenzione però, il produttore, quasi sempre, offre anche un software per creare un disco di ripristino di Windows Vista, se disinstallate questo non ci sarà più possibilità di avere una copia del sistema operativo. Quindi, prima di disinstallare, create il disco di ripristino.

Il mio consiglio è quello di disinstallare subito anche i software, offerti in demo, che pensate di non utilizzare o dei quali sapete già che non acquisterete mai una licenza. Lasciarli significherebbe ricordarsi di disinstallarli alla scadenza del periodo di prova, cosa che, solitamente, non succede mai.

Fatto questo possiamo passare ai processi attivi, ovviamente prima di questo passaggio consiglio un riavvio del PC. La lista dei processi può essere trovata sotto “pannello di controllo - Sistema e manutenzione - strumenti di amministrazione - Servizi“. Attenzione però, questi sono tutti i processi avviati o che si possono avviare, inclusi quelli necessari al sistema operativo stesso, quindi non spegnete a caso poiché potreste ritrovarvi con un sistema operativo instabile.

Io ora farò una lista dei processi, attivi di default, che nella maggior parte dei casi non servono. Darò il nome e una breve descrizione, ognuno di voi farà le attente valutazioni e capirà se vale la pena o meno di disattivarli. Oltre a questi servizi ne troverete altri, ripeto di non spegnere a caso se non avete le conoscenze adeguate.

Processi attivi che possono essere disattivati:

* Accesso dispositivo Human Interface: come spiegato da Microsoft, serve a far funzionare alcune tastiere e mouse che utilizzano il Bluetooth;
* Accesso rete: serve esclusivamente se il PC fa parte di una rete; il servizio, infatti, permette di fare il login in un dominio esterno;
* Applicazione di sistema COM+: serve per gestire le informazioni dei componenti basati su COM+, quest’ultimo è un’estensione di Microsoft Component Object Model (COM) e Microsoft Transaction Server (MTS); utile ai programmatori che utilizzano Visual Studio o Visual Basic, inutile per tutti gli altri;
* Browser di computer: tiene traccia di tutti i server presenti in una rete per alleggerire e velocizzare il lavoro, ovviamente se non siete in una rete diventa inutile;
* Controllo Genitori: funzionalità aggiunta in Vista e non presente in XP, si tratta di un parent control in grado di bloccare i siti che non vogliamo far vedere ai bambini. Sembra quasi scontato che se non abbiamo bambini in giro per casa è inutile tenere attivo un parent control;
* copia shadow del volume: permette di creare delle copie di backup di file, se non ci interessa lo possiamo tranquillamente stoppare;
* Provider di copie shadow software Microsoft: legato al precedente, se non volete creare dei backup è un processo inutile;
* servizio segnalazione errori Windows: vi sarete ritrovati sicuramente nella situazione in cui un software smette di funzionare e Windows Vista parte con la ricerca dell’errore; questo servizio fa proprio questo, diagnostica, segnala e dice cosa è successo. Il problema verrà risolto anche senza questo servizio, quindi può essere disattivato;
* Servizio Criteri di diagnostica: ha circa lo stesso funzionamento di servizio segnalazione errori Windows solo che svolge il suo lavoro sui componenti di Windows;
* Host servizio di diagnostica e Host sistema di diagnostica: aiutano Servizio Criteri di diagnostica nel suo compito, quindi arrestando quest’ultimo verranno stoppati;
* Servizio di input Tablet PC: attiva delle funzionalità da tablet, come per esempio la gestione degli input tramite penna o touchscreen; se utilizziamo il nostro PC non come Tablet, questo servizio può essere stoppato;
* Servizio Windows Media Center Extender: utilissimo per l’interazione tra il PC e sistemi di Media Center come per esempio le console di gioco o Set top box interattivi; se non utilizzate questi servizi potete tranquillamente disattivarlo;
* Windows Media Center Receiver Service e Windows Media Center Scheduler Service: sono servizi complementari al punto precedente;
* Ricerca di Windows: permette di indicizzare tutto il contenuto del nostro PC, ciò per facilitare la ricerca tramite la casella presente nel menù di avvio, personalmente trovo la funzione molto utile ma se il PC è lento, poiché vecchiotto, o con poca potenza, può essere utile disattivarla;
* Pubblicazione risorse per individuazione: permette di rendere visibile il PC in rete, in modo tale che, quando viene cercato da un altro PC, sia facilmente individuabile; se non esiste una rete è un processo inutile;
* Spooler di stampa: si tratta del servizio che permette di stampare; se non possedete una stampante e pensate che il vostro PC non stamperà mai nulla, è inutile tenerlo attivo; attenzione però perché disattivando questo servizio potrebbero non funzionare alcune funzionalità di altri software, come per esempio imposta pagina di OpenOffice, ecc;
* Temi: sicuramente è il processo che se disattivato si nota di più, si tratta della veste grafica di Windows Vista, se viene disattivato il PC ha le stesse sembianze di Windows NT. Su un PC nuovo, con abbastanza potenza, penso sia inutile disattivarlo, su un PC datato, o con poca potenza, è sicuramente il servizio che va disattivato per primo, anche perché è quello che occupa più risorse.

Inoltre, per avere sempre Windows Vista funzionale, e per evitare di ritrovarsi con il PC pieno di malware, è sicuramente un’ottima idea quella di permettere gli aggiornamenti di Windows stesso e di tutti i software che abbiamo installato. Infatti, non basta aggiornare Windows se poi gli altri software sono fermi a versioni vecchissime, per fare un esempio: aggiornando Windows e lasciando vecchie versioni di Firefox è come se avessimo chiuso bene le finestre di casa, per evitare i ladri, ma avessimo lasciato aperta la porta.

Per questo motivo, oltre che per risparmiare spazio, è utilissimo installare sul proprio sistema solo software che siamo sicuri di utilizzare e non programmi che proviamo e poi ci dimentichiamo di cancellare. In linea di massima, ogni nuovo programma che installiamo, se non venisse continuamente aggiornato, lascerebbe delle falle nel nostro sistema. Allo stesso modo, è una cattiva idea installare software del quale non conosciamo la provenienza poiché al suo interno potrebbe nascondersi malware.

Infine, l’ultimo consiglio che possiamo dare, per ottimizzare Windows Vista (ma lo stesso vale anche per Windows XP), è quello di usare la pulizia di Windows spesso e di deframmentare l’hard disk in modo da avere le informazioni sempre ordinate e velocemente raggiungibili. In realtà quest’ultima è già attiva in pianificazione ma sul mio PC risulta programmata all’una di notte del Mercoledì, sarebbe molto utile programmarla in un orario in cui sappiamo che il PC è acceso.

lunedì 5 aprile 2010

Linux... per molti ma, non per tutti

La rete è piena di articoli che osannano la potenza di Linux. Non staremo ora qui a elencare tutte le infinite possibilità di questo SO e le sue distribuzioni. Ci soffermeremo ad elencare alcuni aspetti che lo rendono difficile da digerire, a chi, giocoforza arriva da un mondo Windows e non vuole o non ha la possibilità di prendersi un post-grado in informatica e questo solo per installare ed usare programmi che fino a poco prima, usava, magari con un poco di fastidio, su Windows.

Come si sia propagato Linux non è difficile a capirsi; l'idea di avere un sistema che faccia tutto e sia gratuito e sia sicuro ecc, si autoalimenta nelle menti di chi ne ha sentito parlare o visto alcune applicazioni. A valanghe si possono trovare notizie delle incredibili possibilità seguite da tonnellate di proteste, fino a veri e propri scontri fra i sostenitori di uno o l'altro sistema. Ognuno affermando la facilità di reperibilità, della compatibilità e accentuandosi sulla robustezza e sicurezza.

Insomma da quante voci circolino su Linux, si può affermare che più che un SO, sia una specie di religione, dove diventandone adepti installandosi una distribuzione sul computer, poco a poco si diventi detentori di conoscenze e poteri informatici...

In molti hanno richiesto consigli su quale distribuzione installare, che programmi usare per poi ritornare mesti, al vecchio Windows perché la loro scheda video non andava come si deve, perchè il programma per ritoccare le loro foto non è di facile uso, perché la sospirata scheda DVB-T/S non va, perché l'audio non è della qualità voluta e comunque non funziona in supersourround 7.1, perché, perché...

La comunità Linux dal canto suo, si prodiga in sforzi di semplificazione e consigli, che mamma Microsoft solo sogna. Le distribuzioni oggi, sono quanto di più semplice si possa trovare, in fase d'installazione, con appositi CD-Live che permettono l'assaggio e la visione d'uso inoculando l'idea che il sistema è il massimo della libertà: nessuno obbliga ad installare Linux; è una scelta personale e comunque, si può sempre fare retromarcia.

Tutto rose e fiori? A sentire i fans di Linux sì! Dimenticando che nessuno obbliga a comprarsi un PC, che nessuno obbliga ad usare Windows ecc., ecc.

Le rogne arrivano quando al terminale Linux, si presenta la persona che cerca la nuova relase dell'applicazione, dato che l'attuale non è ottimizzata, per scoprire che le funzionalità della nuova applicazione, prevedono l'aggiornamento dei driver video, dato che non implementati nella vecchia edizione, e fin qui... Il problema nasce che su Linux, nessun driver video per schede accelerate odierne, è "open" ma tutti sono proprietari. Per cui la comunità Linux non può metterci mano.

Mentre su Windows, il novo driver (che poi magari darà problemi), s'installa con un click e dopo il riavvio, tutti gli altri programmi sono lì presenti, su Linux la nuova specifica deve disinstallare quanto in contrasto con il nuovo driver, dato che su Linux, le applicazioni sono installate per funzionare con il driver apposito (questo anche su Windows, ma la cosa viene messa meno pesante).

Così, le nuove feature inserite, per essere apprezzate, devono ricompilare e adattarsi alle applicazioni (oh, questo a soldoni che non ho spazio e tempo per spiegare tecnicamente, e poi ci sarà sempre qualcuno che la sa meglio), e non ultimo, il riavvio della macchina...

In barba ad una delle affermazioni di chi "adora" Linux, che sostiene di non dover come su Windows, riavviare il sistema ogni volta... (ma questa è una falsa informazione, dato che ogni SO si basa su un Kernel e che giocoforza, per caricare i driver deve farlo da boot).

Il neofita speranzoso scopre al riavvio di Linux, che qualcosa non è andata come promesso. La nuova performance c'è e sta li pronta, solo che non c'è il programma che la possa usare... e così a manina, deve reinstallarsi tutto quanto; per scoprire poi che le dipendenze dei pacchetti, non sono rispettate e quindi non può usare l'applicazione. Questa dipende da librerie che vogliono una versione anteriore o posteriore, ma comunque non compatibile.

E la cosa peggiora, non può tornare indietro. Quanto si disinstalla su Linux, è disinstallato. Non c'è l'opzione di Windows " ripristina il sistema ad uno stato precedente". Questo vuol dire che la sua scheda audio, se tolta perchñe non compatibile, o perché chi ha fatto il nuovo driver, non la prevede, e quindi toglie il modulo di caricamento, o riformatta e reinstalla tutto ( ma non doveva essere una grave pecca di Windows?), oppure ... piange o meglio, dopo aver pianto, viene a tempestare forum, blog ecc. affinché qualcuno gli risolva il problema, grave il punto quando sa che nei pressi c'è qualcuno che mastica Linux... quest'ultimo avrà alcuni grattacapi.

Alla fine... o riformatta davvero, visto che anche nei forum ufficiali si arrendono e danno questo fantastico consiglio, sperando magari che fra sei mesi, la nuova versione risolva il problema, o ritorna a Windows.

Dove nasce il problema? Presto detto. Mentre per Windows, sebbene chiuso, proprietario ecc., gli applicativi base, sono decisamente ottimizzati e nessuno che non abbia un certo livello, tempo e denaro, può divertirsi a compilare nuove versioni, su Linux la cosa ... è "open". Così, magari fatta dal giovane universitario a scopo di studio, o dal "cantinaro" in cerca di gloria, arrivano versioni non ortodosse nel proprio computer, creando il caos cui sopra.

A dir il vero, ogni distribuzione Linux, raccomanda di avvalersi dei repository ufficiali (Windows Update per i "winari"), sconsigliando aggiornamenti o installazioni da fonti esterne. Ma, non può chiudere il sistema, altrimenti va contro proprio a quanto afferma, e così, specie a chi si è rivolto ad un forum, scopre che per mettere la pezza al suo problema, poco a poco peggiora il tutto fino al completo game over.

Altro punto dolente, il fatto che mentre su Windows, non è possibile installare aggiornamenti per versioni differenti del sistema, non si può mettere driver di Xp su Win95 o Vista o Seven, tranne in alcuni casi, permessi comunque dal sistema stesso, Linux cambia tipologia di struttura, a volte in meno di 6 mesi (vantandosene pure) che però, sebbene accetti i vecchi applicativi e comandi e compilazioni, fa risultare il sistema, instabile. Caso tipico la differente gestione del sistema X-Org o Gnome 2 verso G.nome3 o Kde.x che si voglia.

Dite ad un sistema di caricare i moduli per le vostre schede hardware in un modo e poi obbligate il kernel a gestirle con un sistema differente e vedrete la goduria...

Conclusione:

Se volte Linux, o quello che installate vi va bene così come sta e dimenticate aggiornamenti tipo Windows e vi trattenete dall'installare nuove schede hardware, o rimanete su Windows.

Se il vostro utilizzo è di tipo ludico, lasciate stare Linux dov'è, fra i meandri della rete. usatelo se davvero avete voglia di istruirvi, oppure di usarlo come piattaforma di lavoro. Senza dubbio sarà ancora per un po', un SO robusto, potente e stabile.

Se pensate che Windows non sia sicuro, perché virus di qua, troyan di la, analizzate la cosa onestamente. Quante volte andate su siti dubbi per scaricarvi il programma crack non so che o il film tal dei tali? Siete fra chi cerca facili divertimenti visivi su siti osè? Il medico vi ha ordinato espressamente di infilarvi in poco chiari torrent o che si voglia? Pena la vostra salute?
Magari è vero, alcuni virus vi sono arrivati comunque (il tipico caso di Blaster di anni fa) e vi hanno dato delle noie. Ma non mi dite che non sono state risolte. Avete davvero bisogno di stare tutto il giorno connessi a siti che chiedono carta di credito e cose del genere? Vi ricordo che in questo caso, non ci sono Linux che tengano; se il sito è malevolo, i dati ve li succhiano comunque.

Come detto in un commento di un post precedente...
" in fin dei conti... bisogna vedere il computer come un mezzo di lavoro.." più o meno, e ricordate, se funziona, perchè aggiornare?

martedì 16 marzo 2010

Linux vs Windows; questione di cm.

Il mondo dei computer in pochi decenni, è entrato sempre più nella vita quotidiana. Anche le nostre nonne sono ormai tranquille difronte alla tecnologia. Ci sono in verità alcune che ancora hanno poca pratica ad usare i cellulari, specie quelli che i vari servitori di telefonia mobile, abbinano al contratto in uso, obbligando le persone a configurare, scegliere e districarsi fra le svariate applicazioni, buone per i giovani, ostiche per i non più giovani che solo cercano di telefonare e giá un Sms diventa un problema. Strano poi come queste arzille signore, siano capaci di regolare, programmare ed usare alla perfezione le lavatrici d'oggi, molto più complesse ma, ... tant'è.

Premessa o prefazio, fate vobis;
Verso la fine degli anni 80 entrarono nella nostra vita i cosiddetti HomeComputer; VIC20, Commodore 64, Spectrum Sinclayr, ecc., che hanno fatto sognare gli adolescenti d'allora e portano nostalgici ricordi a molti nei giorni nostri. Era l'era delle pellicole con i primi e stentati effetti speciali, disegnando il mondo dei computers, bello, decorato e capace di eseguire operazioni impensabili. Con gli occhi pieni di sogni, si andava all'edicola, dove i diritti d'autore non erano così opprimenti come oggi, cercando fra le riviste le cassette con programmi che avrebbero proiettato l'utente nel mondo elettronico.

Nelle case alcuni erano ostacolati dai propri padri che guardavano a questa tecnologia con un certo sospetto, altri erano incoraggiati dal pensiero che: "I computers sono il pane di domani, studia!" In genere le famiglie non sapevano dove né come si sarebbe sviluppata la cosa, ma l'importante era dare un'indirizzo ai figli per avere un solido futuro, magari pieno di tante soddisfazioni e denaro.

Così, per i fortunati, si apriva un modo fatto di conflitti e ricerche che poco a poco, gli hanno portati a capire la differenza fra un bit e un byte. Battaglie e confronti d'allora, appaiono romantiche; Spectrum contro Commodore... uno aveva versatilità l'altro velocità e viceversa.
I vari dialetti del Basic, e tutte le trasposizioni ecc. Tutti i vari metodi di copia dei giochi, la vari funzioni d'accesso ai primi floppy con gestione degli errori ecc.

Poi la fase programmazione; stanchi di avere giochini o utilità che non erano proprio al punto, ci si addentrava nei vari compilatori, interpreti e così via. Un pianeta appagante. Far fare alla macchina quello che uno si era messo in testa era invero, divertente. Le sfide non erano tanto dal trovare l'algoritmo o l'architettura, ma quanto il limite delle macchine. E quini a studiare ottimizzazioni per gestire la poca memoria, rendere più rapida un'istruzione al punto che il basic non bastava più e si passava a qualche compilatore più completo. Fino ad arrivare a capire l'assembler e quindi l'architettura stessa dei processori, come funziano ecc.

Poi apparirono le prime macchine IBM e IBM compatibili. Solo alcune grandi aziende potevano permettersi un mini computer (che erano computer dal costo non indifferente montanti solitamente qualcosa come, 4 Mb di memoria e un disco da 90 Mb), col quale si potevano eseguire operazioni fra una rete locale opportunamente cablata. I primi 8086 con i suoi coprocessori e la lotta fra le varie MCGA EGA montate on board. L'avvento ufficiale del MSDos.

Si faceva a gara per avere l'ultimo SO, perché più ricco di comandi. Intanto poco a poco, scomparivano gli HomeComputer, troppo cari rispetto ad un sistema con architettura decisamente superiore. a seguire i 286, 386, 486... - Pentium. Il mondo degli affari; giocando a chi ce l'ha più grosso e potente, i vari negozietti di computer si moltiplicavano vendendo macchine dal costo non di poco conto, ai sempre più assetati di hardware d'avanguardia che devono avere in casa l'ultimo ritrovato. Sempre con l'idea sognante di fare chissà che.

Intanto, la ricerca e lo studio venivano messi un poco da parte. Vuoi perché sul mercato non si trovavano libri e programmi, vuoi perché i vari programmi (videogiochi solitamente) in uscita centravano pienamente le attese dei più. Pochi seguivano la pesante e costante ricerca della programmazione, le nuove architetture, riservate a gente universitaria che all'epoca, parlavano ostrogoto antico...

Pochi eletti entravano a far parte delle varie software house. Dove aver davanti un sistema di sviluppo coerente, mezzi tecnici e disponibilità. Alcuni riuscivano aprendosi prima una BBS e programmando magari software ludici multimediali, per poi diventare aziende stabili del settore. (Un esempio i Future Crew che compilavano musiche di tipo .mod o .st3 di derivazione Amiga-Commodre con annessi programmini entro i 64Kb per presentazioni godibili anche oggi per arrivare ad avere alle spalle aziende come Future Mark con i suoi benchmark)

Nel frattempo si evolveva sempre più il mondo Windows. Il simpatico personaggio che ci ha fatto vedere le sue altrettanto famose schermate blu, prendeva sempre più piede nei vari OS del mercato, costruendo un impero su un sistema a prezzo abbordabile, facilmente copiabile e con una perizia commerciale da non poco, agganciarlo alle varie case produttrici d'hardware fino al punto che non era possibile ne pensabile avere un sistema che non marci Windows.

Il personale era contrattato fra i vari studiosi in erba e che avevano idee, con eleganti offerte e impensabili gadget, al punto che lavorare nella Microsoft era un sogno.

Poi, anche perché non tutto il mondo può lavorare per una stessa ditta, il mondo Microsoft iniziò ad essere stretto. Si era complicato tutto. Diritti, programmi chiusi, periferiche che non sono gestite bene, mancanza di libertà... Serviva un sistema libero, "open" per appagare le nuove menti alla ricerca del sapere, del successo...

Unix esisteva già, ma era complicato, nato per università, applicato in grandi imprese, di difficile reperibilità, non compatibile con tutte le macchine. Inoltre, non era e non è, "Open".

Un personaggio, tal Towards, un giorno stizzito dal non avere più il supporto dei sorgenti della stampante da parte della casa produttrice, sentendosi negare quelle quattro carte che avrebbero risolto il problema delle connessioni in rete, non documentate dalla ditta, ma che con la sua esperienza sempre riusciva a creare l'applicativo per far vedere la periferica secondo sue necessità, si trovò nella necessità di costruire un SO che lo liberasse dai vari Copyright sempre più pesanti, da leggi sulle proprietà intellettuali sempre più allucinanti e brevetti d'idee sempre più deliranti. Inizia l'era Linux.

Svolgimento o seguito,...

Il neonato Sistema si mette le vesti di un pinguino e cerca di farsi largo fra il mondo dell'informatica commerciale. ovviamente non può, nato per essere "Open" non deve essere affaristico. La comunità Linux cresce, si aprono nuove distribuzioni, inizia l'era degli Hacker. Quest'ultimi, non sono criminali come i media cercano di far credere, confondendoli pesantemente con i Cracker. Sono persone dall'ingenio sopra la media, capaci di far eseguire compiti extra alle varie periferiche o componentistiche, non previste dal progetto della casa costruttrice. Ed è praticamente a questi che si deve lo sviluppo delle vari distro Linux. Sono così in gamba che si cerca d'ostacolarli in molti modi. Proponendogli contratti lusinghieri nelle allineate multinazionali del settore, creando leggi ad hoc per impedire il reverse engeeniring, implicandoli in losche trame, e abbinandoli a criminali informatici.

Nonostante tutto ciò, la comunità Linux e viva ed attiva. Abbiamo oggi Distribuzioni che s'avvicinano e superano in molti casi, la oramai famigerata Microsoft.

Conclusioni o il mondo è paese

Ad oggi il computer si guarda come un elettrodomestico, multimediale. La gente è stanca di aspettare minuti, per vedersi la Tele, giocare, o aggiornare. Cerca sistemi che funzionino, ma non sa che cosa dovrebbe funzionare, dato che spesso le applicazioni che usa, sono nate dalla mente dei fornitori, e nessuno gli sarebbe venuto in mente di averle poco prima.

Siamo passati dal aprire il frigo per vedere cosa c'è dentro e comprare l'eventuale ammanco, al sistema domotico che si collega ad internet e ti fa arrivare a casa la fornitura di cibi che nemmeno pensavi esistessero, solo perché il nuovo firmware scaricatosi automaticamente da Internet, presente anche nei bagni ormai, ha inserito la nuova opzione. Combattiamo per vedere il nostro programma, con tempi d'attesa, schede d'attivazione, incompatibilità colute solo dai vari brevetti invece di dare il comando al pulsante d'accensione alla TV che, per intendersi, ormai non funziona, ovvero, non riceve i nuovi segnali opportunamente adattati al sistema di vendita. Fra breve arriverà la interattività capace con il click di avere il capo dell'attrice/attore, direttamente dal produttore. (in alcuni paesi c'è già, ed è questo che hanno puntato e imposto i nostri governatori col digitale terrestre, dato che la visione non ha subito nessun miglioramento, se non per chi pensa che vedere a 1376x 720 a 2 metri di distanza
sia una grande conquista su un monitor da 26/ 32 pollici in 16/9). Automobili con annesso GPS che ci indica fino all'ossessione di prendere quella direzione, incurante del fatto che la strada sia chiusa per lavori e portandoci spesso in campi arati non sapendo dove andare, con conseguenti incidenti di chi cerca di capire una mappa non aggiornata o lotta per avere la connessione per il servizio aggiornamento, impostando il tutto mentre è alla guida. (non sapete quanti TIR si sono infilati in una frazione della mia città natale, appesi irrimediabilmente su una stradina in discesa del 15% su una strettoia del borgo, solo perché nelle mappe la statale non era aggiornata con il nuovo raccordo della super strada in costruzione; per non parlare di quelli che a causa della ristrutturazione della rete autostradale, cercano disperatamente di uscire dal casello che non c'è più a volte riuscendo a prendere uno svincolo contromano, con conseguenze note)

Poi, i virus, i malware, i troyan, ecc. Si stati tentati dall'idea che vengano ideati dalle stessa case produttrici antivirus se non fosse che truffe informatiche, furti telematici ecc., non s'abbinano alla teoria. Quindi si passa a Linux... ma quale? e.. soprattutto... come?!!!

L'amico smanettone, ci indica la distribuzione che secondo lui, va per la maggiore, più supportata. Anni fa io stesso vi avrei consigliato, Mandriva, poi dato il suo percorso leggermente commerciale, SUSE, che anche questa dopo un po',... oggi si elige Ubuntu. Ma, caspita, provatelo a spiegare... E poi, mica è detto che vada tutto a segno al primo colpo. Dobbiamo combattere con periferiche proprietarie. Magari con la mastodontica Nvidia, che rilascia i suoi driver per Linux, ma installarli, configurarli da macchina a macchina, portano via un tempo che a volte prende giorni, per non parlare dell'eventuali upgrade, che avvengono in automatico, ma spesso hanno la tendenza a cancellare e disinstallare pacchetti, perché non in linea con la politica di Nvidia. E spesso sono guai grossi. Per il neofita, l'unica è riformattare, ma a volte non sa nemmeno come si fa.

Poi le varie comunità; ricche di consigli ma che non possono per ragion di logica, sapere tutti i sistemi esistenti, e spesso danno istruzioni che sono riservate a persone molto esperte e conoscenti del linguaggio di compilazione. Nonostante, continua la tendenza a far installare alla macchina, quanto si pensi più in del momento, facendogli fare cose, che sinceramente lasciano l'amaro in bocca dopo un po' (desktop rotante, con effetti 3d, e cavolate simili per poi avere un programma che non può gestire correttamente una scheda d'acquisizione video o DVB, nata per Windows, vista dalla macchina, ma mancante di funzioni perché i codec sono proprietari e il sistema di decodifica è affidato ad un software che fa fatica a decifrare i segnali sempre più VDRM in arrivo, nati appunto per obbligare ad avere Windows.

Ma alla base di tutto c'è sempre la psicologia dell'abitante dominante del pianeta. Far vedere che si è bravi. Costruire un sistema che dia fama e gloria, potere e denaro. Con la conseguenza in ambi i sistemi, di mostrare i muscoli per farsi prendere ed usare come SO.

Linux combatte contro Windows, cercando di superarlo ma non proponendo nulla d'alternativamente valido anche perché si trova a gestire un mondo fatto di periferiche volutamente riservate a Windows. Windows deve vendere. Per cui si trova a dover immettere nuovi sistemi sul mercato ancora prima che siano stabili, con la conseguenza di non essere eccellente.

Il resto... è una storia lunga che durerà ancora per poco...

sabato 12 dicembre 2009

Microsoft e OEM

Che Microsoft sia antipatica a molti, non è una novità. Vuoi per il suo sistema che imperando come SO fra quelli installati nei computer del mondo, è il più attaccato da virus, troyan ecc.; vuoi perché si blocca spesso con errori del cui significato a volte non basta nemmeno essere appartenenti a chissà quale setta di oscuri misteri; vuoi perché molti dei suoi aggiornamenti o installazioni di nuovi programmi, prevedono il riavvio della macchina; vuoi perché molte delle cose proprie (foto, video,...) vengono etichettate come "sospette" e non più visionabili dal sistema con gli applicativi inclusi dato che possono incorrere nella violazione dei diritti di copia; varie et eventuali.

Insomma, di motivi per scegliere un altro sistema operativo, si trovano con una certa facilità. Nonostante ciò, Windows rimane il sistema che viene scelto nella maggioranza dei casi. Di certo c'è un po' di complicità da parte delle grandi catene di distribuzione, che offrono computer con il SO già pre installato e che per comodità si tratta quasi sempre di Windows. L'utente finale ci ha fatto quasi il callo. D'altronde moltissime delle nuove applicazioni, girano solo su questo sistema per non parlare dei video giochi che solitamente sono preclusi ad altre piattaforme a meno di non essere smanettoni.

I computer pre assemblati che si trovano nelle catene distributive, soffrono spesso di configurazioni penalizzanti sulle prestazioni. A fronte di memoria aggiuntiva per rendere più snello il sistema, le macchine montano alimentatori al limite delle loro capacità, costringendo in un secondo momento, la sostituzione degli stessi con componenti più prestanti e facendo lievitare il prezzo. Oppure la scheda grafica dell'assemblato non è all'altezza del nuovo gioco, detiene un sistema audio di bassa qualità, non può connettersi con alcune periferiche (tipico il caso dei portatili ASUS, che sono assemblati senza la componentistica BlueTooth, nonostante questa venga dichiarata negli adesivi della macchina).

Da quanto sopra e per altri motivi, molti scelgono di auto assemblarsi la propria macchina, cercando componenti di qualità e che quasi sempre, il prezzo finale supera di molto di quanto si può trovare sul mercato. Un utente fai da te che sarà poi l'utilizzatore del sistema, quasi sempre immette nel suo assemblato un SO meno oneroso e che gli permetta di essere nello stesso tempo, in linea con le ultime novità. Se invece, vuole essere conforme a programmi Windows oppure l'utente finale è l'amico, si acquista una copia di Windows che sia la più economica sul mercato (a meno che non si opti per una soluzione non regolare, che poi darà i suoi problemi).

La versione meno cara acquistabile sul mercato è la cosiddetta OEM. Questa licenza è installata su quasi tutti i computer acquistabili nei negozi. Grosso modo, l'utente viene informato che il SO montato è valido solo sulla macchina in cui gira e detiene molti algoritmi che verificano che sia installato sul sistema nativo. Cercando in rete si trovano molti siti che offrono tale licenza scaricabile online, del cui prezzo il risparmio è notevole. Non ultimo si può acquistare anche in negozi di computer specializzati con lieve sovraprezzo ma comunque garantendo un certo risparmio rispetto le versioni complete.

Una volta installata sulla macchina, la differenza non si nota quasi, e viene da chiedersi se Microsoft non sia leggermente ingenua vendendo una soluzione OEM, meno cara di quelle ufficiali.

Ma la licenza OEM include delle clausole contrattuali scritte in vero "legalese" e che nel tempo sono andate perse e difficilmente reperibili in rete, ma che sono attualissime e applicate.

Questa licenza permette solo l'installazione su una macchina che DEVE essere venduta all'utente finale. Solo una regolare ditta d'assemblaggio, può far valere la completa applicazione contrattuale. Un privato non può associare i termini di licenza all'uso del SO installato. Che il sistema sia installato da un amico o personalmente o da negozio non abilitato, per Microsoft conta come End User e questi non è abilitato all'uso rendendo illegale quanto fatto con conseguenze pesanti se Microsoft intendesse avvalersi dei suoi diritti.

Nonostante questa limitazione, le versioni OEM sono regolarmente vendute; anche per il neonato Windows 7, si trovano facilmente queste versioni. Anzi, cercando di capire se la cosa sia regolare, si viene pilotati verso forum della stessa Microsoft che assicurano la regolarità della versione OEM. I siti on line non sono di sicuro prodighi di informazioni più accorte, e riportano le informazioni Microsoft, opportunamente mirate a tranquilizzare i dubbi sul regolare utilizzo offrendo cospicui sconti se si scarica il prodotto attraverso il link proposto.

Microsoft dal canto suo, non è generosa d'informazioni in merito ed anzi, ha fatto quasi sparire dalla rete questa non di poco conto delucidazione. Applicando sempre più versioni che confondono, con prezzi allarmanti e rendendo poco chiara la scelta da fare per installare il suo sistema operativo.

Potete trovare maggiori approfondimenti qui.

martedì 6 ottobre 2009

L'importanza di aggiornare

Da tempo è risaputo che un buon sistema operativo, deve essere periodicamente aggiornato! (il che la dice tutta sulla parola "buon")
Sappiamo che Microsoft fa di questa politica uno dei suoi cavalli di battaglia. In pratica la colpa di eventuali malware, virus e quant'altro è dell'utente/amministratore che non aggiorna il suo sistema.

Sembra che l'importante prima di tutto è che il sistema sia ORIGINALE! Infatti, non è da molto tempo fa che l'ossessivo Windows Genuine Advantage inventato per scoprire malefici e dannosissimi pirati, abbia fornito falsi positivi al punto di bloccare sistemi perfettamente regolari o dando segnali di licenza dubbia, costringendo i meno smaliziati a provvedere l'ulteriore acquisto di una copia regolare, aprendo così il borsellino e facendosi marcare per frodatore.

Ho conoscenza diretta di una persona che avendo acquistato un PC pre assemblato, si è visto in fase d'aggiornamento, apparire il famigerato pop up avvertendolo dell'illegalità probabile del suo sistema. Costui in preda a timori derivati dalla possibilità di infettare il suo PC con programmi subdoli e molto intimorito dalle minacce che si potrebbero prendere sul suo conto, pregava allo smanettone di turno (indovinate chi...), di fargli una verifica della cosa.

Lo smanettone quindi, armi e bagagli e in nome dell'amicizia, faceva un viaggetto di 500 Km circa aprofittando del fine settimana e dell'accoglienza ottima al suo arrivo, per tentare di sbrogliare il caso.

Dopo aver verificato i vari CD ORIGINALI e le varie scartoffie della licenza OEM fornitegli dal venditore, fa un'attenta analisi di cosa si sia infilato nel suo PC per annoverarlo fra i malfattori. Non avendo trovato nulla di sospetto (nel senso malevolo del termine in un ambiente Windows), decide di comporre i numeretti magici di casa Microsoft sperando che dall'altro capo della cornetta un tecnico(!), gli dia indicazioni.

La risposta dopo parecchie chiamate e rinvii, indica che il numero della licenza del Sistema Operativo è incoerente con quanto acquistato. In soldoni nel PC gira una versione OEM ma nello stesso tempo viene indicata come CORPORATE. Ora, spiegate questo ad uno che già si trova in difficoltà nell'aprire il programma di posta...

In soldoni, chi gli ha fornito il PC ha installato la classica licenza che usano i fornitori per preassemblati, ma che nel frattempo è cambiata nei termini di concessione, grazie appunto ai ritocchi di casa Microsoft, per individuare i delinquenti della peggior specie che osano far girare il loro indispensabile sistema operativo su un computer.

L'unica cosa che mise in pace l'animo dello sfortunato possessore di software probabilmente illecito (da notare che nemmeno una volta né il software di controllo, né il tecnico di casa Microsoft, hanno dichiarato illegale il SO), fu di comperare via posta direttamente da casa Microsoft, una copia legale e originale del sistema. Il che avvenne con l'invio di un nuovo CD nella versione PROFESSIONAL (naturalmente la versione Home, meno cara non rientra in questi casi di probabile frode da parte dell'utente), un foglio d'istruzioni per cambiare il numero di licenza mantenendo sul computer quanto fino ad allora già installato evitando eventuale perdita di dati e programmi.

A seguito di casi analoghi di numero crescente, si scoprì poi, che il sistema in errore era proprio il programma di controllo ammesso dalla stessa Microsoft che provvedeva a correggere le contromisure di blocco che in questo caso venivano installate.

Passano gli anni, ma la politica resta sempre quella. Ogni occasione è buona per rendere difficoltoso all'utente normale (quello che casa Microsoft vuole), sapere se quanto in suo possesso è originale o lo potrebbe veder citato nei tribunali americani, che come si sa, hanno prevalenza sopra qualsiasi altra costituzione mondiale, dato che l'unico paese democratico e giusto al mondo, è il loro!


Cosi ai limiti di tecniche "social engineering", impongono aggiornamenti IMPORTANTI e avvisando che è meglio farli con il sistema posto in automatico, che altro non installano se non un nuovo e complicato sistema di controllo di quanto gira sul PC, indagando sopra ogni file che sia "sospetto" ed inviandone gli estremi al server remoto.

Escludere gli aggiornamenti ritenuti inutili da parte dell'utente, perché non apportano nessuna correzione, ne nuove funzionalità ma solo appesantiscono il sistema con controlli utili solo alla casa fornitrice, da il risultato di far apparire avvisi preoccupanti e che pongono in cattiva luce l'amico smanettone, che consiglia tale procedura, inserendolo nella lista dei malviventi nel pensiero di chi fino a ieri cercava da lui, consigli ed ottimizzazioni per avere un sistema più snello.


Secondo casa Microsoft solo un nuovo PC più grosso e moderno con ultimo sistema operativo, può risolvere i problemi di "tartarughismo elefantiaco" che si sono accumulati nel tempo sulla macchina.

Motto:
Se funziona, non aggiornare
Se è lento passa ad altro sistema.

martedì 23 giugno 2009

Windows, downgrade, upgrade, e mo?

La Microsoft aveva pianificato di eliminare gradualmente Windows XP, dopo l’introduzione di Vista, le cose però non sono andate cosi, e gli utenti ancora oggi sarebbero pronti ad acquistare un nuovo PC con Windows XP, a patto di non aver nulla a che fare con l’odiato Vista.

Mentre non si può semplicemente uscire e acquistare una copia di XP ormai da tempo, lo si può ancora trovare preinstallato sui netbook, e in alcuni casi è possibile acquistare un nuovo computer con Vista ed effettuare successivamente il downgrade a Windows XP. Si pensava che con l’imminente arrivo di Windows 7, questo problema fosse ormai risolto, e che i giorni di XP fossero segnati, invece sembra di no.

Una notizia di oggi fa sapere che Microsoft continuerà a offrire il diritto al downgrade fino a 18 mesi dopo l’introduzione di Windows 7.

Computer World segnala che in pratica Microsoft metterà a disposizione Windows XP fino all’aprile del 2011. Questo periodo dovrebbe fornire agli utenti aziendali che non hanno ancora provato Vista, il tempo per compiere la transizione da Windows XP a Windows 7, senza fretta.

Insomma questo Windows XP ben 8 anni dopo il suo rilascio, resta ancora il sistema più valido e amato dagli utenti, e sarà tutto da vedere se Windows 7 riuscirà a farlo dimenticare.

lunedì 18 maggio 2009

Windows Xp su Asus EEE PC tramite penna USB

Tutti sappiamo che per la formattazione e l’installazione di Windows necessita un cd contenente il sistema operativo.

Ma adesso con l’uscita del Netbook, quando è necessario fare la formattazione e installare nuovamente il Windows oppure quando vogliamo cambiare a tutti costi sistema operativo non è possibile utilizzare il CD in quanto in Netbook non ce l’ha.

Allora per risolvere questo inconveniente è possibile mettere Windows in una chiavetta usb e procedere con l’istallazione direttamente da questa.

Come si fa?

Per eseguire queste operazioni è necessario farle con un pc che ha il dispositivo per i CD (lettore CD o masterizzatore)

Prima di tutto procuriamoci tutto l’occorrente, ossia eeepc-ppack-winxp scaricabile da qui e decomprimetela salvandola dove volete ma a mio parere è meglio sul desktop in quanto è facilmente reperibile, una chiavetta USB da almeno di 1GB e un cd contenente il sistema operativo.

All’interno della cartella dove avete decompresso il file troverete due directory: pre_packed e resource files.

Dopo di che entrate nella cartella pre_packed/USB_prep8 e fate doppio click sul file usb_prep8.cmd, dopo qualche secondo vi comparirà una finestra di comando che a sua volta seguendo le istruzioni riportati sulla schermata (premere un tasto per continuare) aprirà un programmino per la formattazione della chiavetta usb.
a questo punto procediamo con la formattazione della chiavetta e alla fine teniamo tutte le finestre aperte.

Dopo, formattata la penna usb andate su Start > esegui e digitate cmd per aprire una finestra di comando.

Andate nella directory dove avete il file bootsect.exe ad esempio: cd c:\Pre-packed\bootsect\ e lanciate il seguente comando: bootsect.exe /nt52 G: dove G: è la lettera della vostra penna usb.
Naturalmente, se la penna usb dovesse avere una lettera differente, sostituite G: con la lettera della vostra penna.

Questa operazione scriverà il corretto boot sector sulla penna usb permettendo all’eee pc di poter fare il boot direttamente da penna.
Quando questa operazione sarà conclusa dovreste vedere una scritta come questa:“Bootcode was successfully updated on all targeted volumes.”

Adesso si possono chiudere le finestre bootsect e petousb e lasciate aperta solo la finestra di usbprep8.

La finestra di usbprep8 ci darà dei comandi da eseguire:

  1. Digitate il 1 per selezionare il cd e premete un tasto per continuare.
  2. Digitate 2 per assegare una lettera al driver temporaneo dove verranno copiati i files di windows. Il default è T: Se T: non è già assegnata a qualche dispositivo lasciate questo passaggio.
  3. Premete il tasto 3 e digitate la lettera della vostra penna USB (come prima G: o F: o quella che è !)
  4. Premete il tasto 4 e date il via al processo. Vi sarà adesso richiesto di formattare il driver T: Digitate Y e procedete.

Quando la formattazione sarà completata premete un tasto per iniziare a copiare i files nel driver temporaneo T:
Al termine della copia dei files vi verrà chiesto se copiare i files nella penna usb. Date YES
Date YES anche alle successive due finestre.
Chiudete la finestra di usbprep8.

Per poter formattare il netbook con la chiavetta è importante che nel bios la chiavetta usb sia riconosciuta come disco principale ed eseguite il boot dalla penna.

in fine se tutti i passaggi sono stati seguiti correttamente avrete il windows xp anche nel vostro netbook.

Per la guida originale clicca qui

venerdì 15 maggio 2009

Windows: spostare i file con un trip


Durante la copia o lo spostamento di un gran numero di file da una posizione a un altra, possono capitare i classici messaggi di avvertimento che ci dicono che il file che si sta tentando di copiare già esiste nella cartella di destinazione.

Nel sistema Windows XP, abbiamo 3 opzioni tra cui scegliere, con , sovrascriveremo il file in questione, Sì tutti, sovrascrivere tutti i file con i nuovi, No, lasceremo invariato il file già esistente.

Un altra opzione mancante in Windows XP, ma che risulta utile, tanto che è stata aggiunta nel sistema Vista, è un No Tutti, che in pratica lascerebbe invariati i file che già esistono nella cartella di destinazione, senza chiedercelo ogni volta.

Possiamo ovviare al problema utilizzando una combinazione di tasti, e quando Windows ci presenta il messaggio, basta premere Shift+N.

Nel caso di Windows Vista, Microsoft ha progettato un messaggio di avviso più intuitivo con una casella di controllo che ti permette di ripetere la stessa operazione su tutti i futuri conflitti.

domenica 12 aprile 2009

Leopard prende in giro Windows

Sì lo so, è vecchia direte; ma quando ho visto Mac Os X Leopard, il nuovo sistema operativo per i computer Mac, che quando scandaglia la rete per vedere quali altri computer sono collegati, se trova un computer Windows… lo visualizza con un’icona alquanto simbolica: un monitor vecchio tipo con il “Bsod” (blue screen of death), la schermata di errore di Windows.


Che vi devo dire... certe cose rallegrano l'animo...

martedì 7 aprile 2009

Inizio codice Windows Vista



Windows, se non ci fosse... come faremo mai?

Questa mi ha strappato davvero un sorriso. Spero anche a voi.

lunedì 30 marzo 2009

Il “trusted computing” for dummies, spiegare in parole semplice perchè il vostro computer non è realmente vostro

Come la prendereste se la vostra auto / moto / scooter si comportasse in modo indipendente dalla vostra volonta ma secondo i voleri del costruttore ?

E se lo facesse il vostro computer ?

Un sentito ringraziamento agli attori del GLUG di Catania per la realizzazione del filmato rialsciato con licenza Creative Commons…

mercoledì 11 marzo 2009

Windows Defender fa a pugni con il file hosts

Dalla serata di lunedì, su alcuni personal computer non affetti da malware di alcun tipo, il software Windows Defender di Microsoft ha segnalato la presenza di una minaccia riportata col nome di "Win32/PossibleHostsFileHijack". Trattasi di un falso positivo, ossia di una rilevazione erronea, che il colosso di Redmond ha giustificato in forza della presenza di un database delle firme imperfetto, veicolato attraverso l'aggiornamento automatico di lunedì. Microsoft ha già provveduto a risolvere il problema rilasciato un nuovo update delle firme antimalware.
Il comportamento può essersi presentato, in particolare, agli utenti di Windows Vista ed è correlato ad un'imperfetta analisi del file HOSTS del sistema operativo.

Chi avesse posto il file HOSTS nell'area di quarantena di Windows Defender può ripristinarlo senza problemi, dopo aver aggiornato il software.

Il file HOSTS di Windows permette di associare un particolare URL mnemonico (es. www.google.it) ad uno specifico indirizzo IP: ciò ricorda da vicino il funzionamento del server DNS del provider Internet. Ogni volta che si digita un indirizzo nella barra degli URL del browser, il sistema verifica - prima di tutto - se vi sia un'associazione corrispondente all'interno del file HOSTS. Solo quando questa non viene trovata si passa all'interrogazione del server DNS del provider.

venerdì 6 marzo 2009

Insegne & Cartelli

Che Windows sia conosciuto per i suoi messaggi, ormai è noto: Quello che c'è da chiederci fin dove la mania dilagante di servirsi di cartelli pubblicitari gestiti da questo sitema, possa arrivare.

(Saranno tutti WGA [Windows Genuine]?)

Gesù cerca di salvare la nostra anima ma Windows lo ferma e un ristorante cinese chiamato “TRANSLATE SERVER ERROR“.

E io ho sentito, per così dire, il rumore di un tuono: una delle quattro bestie disse:”Vieni e guarda”. E io ho visto. Ed ecco, vi era l’altro Gesu, il personaggio Biblico, che mi chiamò da un grande schermo dicendo che “Gesu é il motivo del - VSign - Questo programma - e sarà Term - cosa?”. Chiaramente Gesu é buono ma ho paura che non possa fare niente per gli errori di windows.

Per quest’altra immagine invece non sono sicuro quale stringa avesse immesso il proprietario del ristorante nel software di traduzione che ha utilizzato per generare la grande insegna sopra l’ingresso della sua attività, ma sono quasi sicuro che non fosse: “TRANSLATE SERVER ERROR”. Ah! L’antico problema delle traduzioni nelle altre lingue e negli altri alfabeti! Immagino che deliziosi “404 Not Pound Cake” possano fare all’interno! Ho già l’acquolina in bocca!

via [boingboing] [Gizmodo]


lunedì 2 marzo 2009

Incredibile-potenza-di-windows-vista-46368-giorni-e-5-ore-alla-fine-del-trasferimento/

Non avevo mai visto una finestra di trasferimento spararla tanto grossa ma, quando si ha a che fare con Microsoft Windows Vista, tutto può succedere.

Guardate qua….e chi si è affidato al tranquillo xp pro si prepari a sogghignare ihihhihihh

vistapop.jpg

Ebbene si ragazzi ben 127 e rotti anni per completare il trasferimento………………….sono senza parole



martedì 2 dicembre 2008

Password Windows

Altra procedura per "aprire" WindowsTM senza possedere la password, trovata su dek4.net, in un vecchio post.
La dedico ai miei ex colleghi non che fossero convinti della stabilità del sistema che l'azienda li obbliga usare, ma quanto a rafforzare la loro accortezza a nel difendersi da furtivi sbirciamenti del proprio PC.

Entrando in modalità provvisoria, accedendo con l’account non protetto dalla password, aprendo il Prompt dei Comandi e digitando un semplice comando riuscì a togliere la password ed accedere al mio account, che per la cronaca non conteneva niente di interessante.

Ecco qui la guida su come fare per togliere la password ad un utente di Windows non conoscendo la password.

* Accedere con un qualsiasi utente NON protetto da password (anche in modalità provvisoria)
* Aprire il Promt dei Comandi
* Digitare: net user e premere INVIO
* Apparirà una lista con tutti i nomi degli utenti presenti nel PC
* Digitare net user NOMEUTENTE * e premere invio
* Prompt dei comandi vi chiederà di digitare la nuova password ma voi premete solo 2 volte INVIO
* E Windows vi confermerà con successo l’esecuzione del comando

Esempio Prompt dei Comandi

Questa è la semplice guida per togliere la password ad un account di Windows senza conoscerla.

venerdì 28 novembre 2008

Dimenticata la password?


In un interessante articolo di DelfinsBlog viene spiegato, con una semplice gif animata, come accedere facilmente ad un sistema Windows anche se nn si conosce la password di accesso.
Cliccare sull’immagine per visualizzare la procedura.

Articolo completo da PcExpertOnLine;


lunedì 24 novembre 2008

Per non "cliccare" mille volte "no"

Ci può capitare di dover copiare una cartella, su un’altra e di incontrare file con lo stesso nome; quindi solitamente i sistemi windows (dal 95 a Vista) ci faranno apparire una piccola finestra di avviso che ci dirà: “In questo percorso esiste gia un file con lo stesso nome, continuare?” e con 4 bottoni di scelta ovvero: si, si per tutti, no e annulla.

Notiamo che non esiste (almeno non in maniera evidente) il tasto “no per tutti”, che potrebbe farci risparmiare un sacco di tempo. Per eseguire comunque questo comando:

Tenendo premuto il tasto Shift della tastiera, cliccate su no, in questo modo tutti i file con lo stesso nome non saranno sostituiti, risparmiando così un sacco di tempo.

Windos Vista Capable

In pratica troviamo i famosi "bollini", su quasi tutti i Pc che i vari SuperStore, cercano di rifilarci a prezzi sempre più... uhm... sospetti?
La dicitura che Vista ci può girare, induce i soliti "bottegai", a rifilare senza scrupoli l'hardware al povero acquirente..


Se Microsoft non avesse concesso ai chipset Intel 915 il bollino “Windows Vista Capable”, il colosso di Santa Clara avrebbe perso miliardi di dollari. Oggi, grazie alla class action sulle certificazioni hardware di Vista, i consumatori di tutto il mondo stanno scoprendo che il mancato supporto dell’interfaccia Aero e di tante altre funzioni, su piattaforme comunque certificate, è il frutto di un compromesso tra Microsoft e Intel.

In pratica, per salvaguardare le vendite Intel, Microsoft avrebbe accettato il rischio di confondere (o prendere per il culo, a seconda dei punti di vista) i consumatori con certificati “Vista capable”, di fatto incompatibili con una funzione chiave come Aero.

In una mail spedita da Jim Allchin, responsabile piattaforme Microsoft, al CEO Steve Ballmer, la questione appare piuttosto chiara. “Credo che confonderemo i clienti con il programma Capable. Gli OEM diranno che una macchina è compatibile e i clienti crederanno che sarà in grado di supportare tutte le funzioni chiave di Vista… Dobbiamo evitare la confusone. È uno sbaglio per i clienti”, si legge sul documento ufficiale.

venerdì 21 novembre 2008

Questa è carina

From: Bill Gates
Sent: Wednesday, January 15, 2003 10:05 AM
To: Jim Allchin
Cc: Chris Jones (WINDOWS); Bharat Shah (NT); Joe Peterson; Will Poole; Brian Valentine; Anoop Gupta (RESEARCH)
Subject: Windows Usability Systematic degradation flame

I am quite disappointed at how Windows Usability has been going backwards and the program management groups don't drive usability issues.

Let me give you my experience from yesterday.

I decided to download (Moviemaker) and buy the Digital Plus pack ... so I went to Microsoft.com. They have a download place so I went there.

The first 5 times I used the site it timed out while trying to bring up the download page. Then after an 8 second delay I got it to come up.

This site is so slow it is unusable.

It wasn't in the top 5 so I expanded the other 45.

These 45 names are totally confusing. These names make stuff like: C:\Documents and Settings\billg\My Documents\My Pictures seem clear.

They are not filtered by the system ... and so many of the things are strange.

I tried scoping to Media stuff. Still no moviemaker. I typed in movie. Nothing. I typed in movie maker. Nothing.

So I gave up and sent mail to Amir saying - where is this Moviemaker download? Does it exist?

So they told me that using the download page to download something was not something they anticipated.

They told me to go to the main page search button and type movie maker (not moviemaker!).

I tried that. The site was pathetically slow but after 6 seconds of waiting up it came.

I thought for sure now I would see a button to just go do the download.

In fact it is more like a puzzle that you get to solve. It told me to go to Windows Update and do a bunch of incantations.

This struck me as completely odd. Why should I have to go somewhere else and do a scan to download moviemaker?

So I went to Windows update. Windows Update decides I need to download a bunch of controls. (Not) just once but multiple times where I get to see weird dialog boxes.

Doesn't Windows update know some key to talk to Windows?

Then I did the scan. This took quite some time and I was told it was critical for me to download 17megs of stuff.

This is after I was told we were doing delta patches to things but instead just to get 6 things that are labeled in the SCARIEST possible way I had to download 17meg.

So I did the download. That part was fast. Then it wanted to do an install. This took 6 minutes and the machine was so slow I couldn't use it for anything else during this time.

What the heck is going on during those 6 minutes? That is crazy. This is after the download was finished.

Then it told me to reboot my machine. Why should I do that? I reboot every night -- why should I reboot at that time?

So I did the reboot because it INSISTED on it. Of course that meant completely getting rid of all my Outlook state.

So I got back up and running and went to Windows Update again. I forgot why I was in Windows Update at all since all I wanted was to get Moviemaker.

So I went back to Microsoft.com and looked at the instructions. I have to click on a folder called WindowsXP. Why should I do that? Windows Update knows I am on Windows XP.

What does it mean to have to click on that folder? So I get a bunch of confusing stuff but sure enough one of them is Moviemaker.

So I do the download. The download is fast but the Install takes many minutes. Amazing how slow this thing is.

At some point I get told I need to go get Windows Media Series 9 to download.

So I decide I will go do that. This time I get dialogs saying things like "Open" or "Save". No guidance in the instructions which to do. I have no clue which to do.

The download is fast and the install takes 7 minutes for this thing.

So now I think I am going to have Moviemaker. I go to my add/remove programs place to make sure it is there.

It is not there.

What is there? The following garbage is there. Microsoft Autoupdate Exclusive test package, Microsoft Autoupdate Reboot test package, Microsoft Autoupdate testpackage1. Microsoft AUtoupdate testpackage2, Microsoft Autoupdate Test package3.

Someone decided to trash the one part of Windows that was usable? The file system is no longer usable. The registry is not usable. This program listing was one sane place but now it is all crapped up.

But that is just the start of the crap. Later I have listed things like Windows XP Hotfix see Q329048 for more information. What is Q329048? Why are these series of patches listed here? Some of the patches just things like Q810655 instead of saying see Q329048 for more information.

What an absolute mess.

Moviemaker is just not there at all.

So I give up on Moviemaker and decide to download the Digital Plus Package.

I get told I need to go enter a bunch of information about myself.

I enter it all in and because it decides I have mistyped something I have to try again. Of course it has cleared out most of what I typed.

I try (typing) the right stuff in 5 times and it just keeps clearing things out for me to type them in again.

So after more than an hour of craziness and making my programs list garbage and being scared and seeing that Microsoft.com is a terrible website I haven't run Moviemaker and I haven't got the plus package.

The lack of attention to usability represented by these experiences blows my mind. I thought we had reached a low with Windows Network places or the messages I get when I try to use 802.11. (don't you just love that root certificate message?)


When I really get to use the stuff I am sure I will have more feedback


.


Da: Bill Gates
Inviato: Mercoledì 15 gennaio 2003, 10:05 AM
A: Jim Allchin
Cc: Chris Jones (WINDOWS); Bharat Shah (NT); Joe Peterson; Will Poole; Brian Valentine; Anoop Gupta (RESEARCH)
Oggetto: Flame sul degrado sistematico dell'usabilità di Windows

Sono molto deluso di come l'usabilità di Windows stia arretrando e i gruppi di gestione dei programmi non spingano sulle questioni di usabilità.

Lasciate che vi racconti la mia esperienza di ieri.

Ho deciso di scaricare (Moviemaker) e comperare il pacchetto Digital Plus... così sono andato a Microsoft.com. Hanno un posto per i download e ci sono andato.
Le prime 5 volte che ho usato il sito, è andato in timeout mentre cercava di far comparire la pagina di download. Poi sono riuscito a farla comparire dopo un ritardo di 8 secondi.
Questo sito è così lento da essere inutilizzabile.

Non era nei primi 5, per cui ho espanso gli altri 45.

Questi 45 nomi sono completamente incomprensibili. Fanno sembrare limpidi nomi come C:\Documents and Settings\billg\My Documents\My Pictures.

Non sono filtrati dal sistema.. e così molte cose sono strane.

Sono andato alla sezione Media. Ancora niente Moviemaker. Ho digitato "movie". Niente. Ho scritto "movie maker". Niente.

Così mi sono arreso e ho mandato un e-mail ad Amir dicendogli: dov'è questo download di Moviemaker? Esiste?
Così mi hanno detto che usare la pagina di download per fare il download di qualcosa non era una cosa che avevano previsto.

Mi hanno detto di andare al pulsante di ricerca della pagina principale e digitare "movie maker" (non 'moviemaker'!).
Ci ho provato. Il sito era pateticamente lento, ma dopo 6 secondi di attesa è comparso.

Ho pensato che a questo punto avrei visto sicuramente un pulsante per andare semplicemente a fare il download.
In realtà è più come un rompicapo da risolvere. Mi ha detto di andare a Windows Update e fare un sacco di incantesimi.

Questo mi è sembrato completamente strano. Perché dovrei andare da un'altra parte e fare una scansione per scaricare Moviemaker?

Così sono andato a Windows update. Windows Update decide che devo scaricare un sacco di controlli. Non una sola volta, ma più volte, durante le quali vedo delle finestre di dialogo misteriose.

Ma Windows Update non conosce qualche chiave per comunicare con Windows?

Poi ho fatto la scansione. Ci ha messo un bel po' e mi ha detto che era indispensabile che io scaricassi 17 mega di roba.

Questo dopo che mi era stato detto che stavamo facendo delle patch di delta, ma invece per prendere soltanto 6 cose che sono etichettate nel modo più INQUIETANTE possibile ho dovuto scaricare 17 mega.

Così ho fatto il download. Questa parte è stata veloce. Poi voleva fare un'installazione. Ci ha messo sei minuti e la macchina era così lenta che non potevo usarla per fare altro nel frattempo.

Cosa diavolo sta succedendo in quei sei minuti? E' folle. Questo avviene dopo che è finito il download.


Poi mi ha detto di riavviare la mia macchina. Perché dovrei farlo? Riavvio ogni sera, perché dovrei farlo in quel momento?

Così ho fatto il reboot, perché INSISTEVA. Ovviamente questo significava sbarazzarmi completamente della mia situazione in Outlook.

Così sono ripartito e sono tornato da Windows Update. Mi sono dimenticato del motivo per cui ero in Windows Update, dato che volevo soltanto ottenere Moviemaker.
Così sono tornato a Microsoft.com e ho guardato le istruzioni. Devo cliccare su una cartella chiamata WindowsXP. Perché dovrei farlo? Windows Update sa benissimo che sto usando Windows XP.

Cosa significa dover cliccare su quella cartella? Così ottengo un mucchio di cose che mi confondono, ma ecco che una di esse è Moviemaker.

Così eseguo lo scaricamento. E' veloce, ma il programma d'installazione richiede molti minuti. E' sorprendente quanto sia lenta questa cosa.

A un certo punto mi viene detto che devo andare a prendere Windows Media Series 9 per scaricarlo.

Così decido che andrò a farlo. Stavolta ottengo finestre di dialogo che dicono cose tipo "Apri" o "Salva". Nelle istruzioni non c'è alcuna guida su quale scegliere. Non ho la più pallida idea di quale fare.

Lo scaricamento è veloce e l'installazione richiede 7 minuti per questa cosa.

Così adesso mi aspetto di avere Moviemaker. Vado al mio Aggiungi/Rimuovi programmi per assicurarmi che ci sia.

Non c'è.

Cosa c'è, invece? La seguente spazzatura: Microsoft Autoupdate Exclusive test package, Microsoft Autoupdate Reboot test package, Microsoft Autoupdate testpackage1. Microsoft AUtoupdate testpackage2, Microsoft Autoupdate Test package3.

Qualcuno ha deciso di scassare l'unica parte di Windows che era usabile? Il file system non è più usabile. Il registro non è usabile. Quest'elenco di programmi era uno dei pochi luoghi sani di mente ma ora è un letamaio.
Ma questo è soltanto l'inizio del letame. Dopo mi trovo elencate cose come "Windows XP Hotfix vedi Q329048 per ulteriori informazioni". Cos'è "Q329048"? Perché queste serie di patch sono elencate qui? Alcune delle patch [dicono] semplicemente cose tipo "Q810655" invece di dire "vedi Q329048 per ulteriori informazioni".
Che pasticcio totale.

Moviemaker non c'è proprio.

Così rinuncio a Moviemaker e decido di scaricare il Digital Plus Package.

Mi viene detto che devo immettere un sacco di informazioni che mi riguardano.

Le immetto tutte, e dato che il sistema decide che ho sbagliato a scrivere qualcosa, devo riprovare. Ovviamente ha purgato la maggior parte di quello che avevo già scritto.
Provo [a digitare] i dati giusti 5 volte e continua semplicemente a purgarmi le cose e a chiedermi di riscriverle.

Così dopo più di un'ora di delirio e di trasformazione in spazzatura del mio elenco di programmi e dopo essere stato spaventato e aver visto che Microsoft.com è un sito terribile, non sono riuscito a far andare Moviemaker e non ho ottenuto il pacchetto plus.
La mancanza d'attenzione per l'usabilità rappresentata da queste esperienze rasenta l'inimmaginabile. Pensavo avessimo raggiunto un record negativo con i luoghi di Windows Network o con i messaggi che ottengo quando cerco di usare l'802.11 (non è adorabile quel messaggio riguardante il root certificate?).
Quando riuscirò finalmente a usare questa roba, sono sicuro che avrò ulteriore feedback.

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