Ricerca personalizzata
Visualizzazione post con etichetta software. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta software. Mostra tutti i post

sabato 12 dicembre 2009

Microsoft e OEM

Che Microsoft sia antipatica a molti, non è una novità. Vuoi per il suo sistema che imperando come SO fra quelli installati nei computer del mondo, è il più attaccato da virus, troyan ecc.; vuoi perché si blocca spesso con errori del cui significato a volte non basta nemmeno essere appartenenti a chissà quale setta di oscuri misteri; vuoi perché molti dei suoi aggiornamenti o installazioni di nuovi programmi, prevedono il riavvio della macchina; vuoi perché molte delle cose proprie (foto, video,...) vengono etichettate come "sospette" e non più visionabili dal sistema con gli applicativi inclusi dato che possono incorrere nella violazione dei diritti di copia; varie et eventuali.

Insomma, di motivi per scegliere un altro sistema operativo, si trovano con una certa facilità. Nonostante ciò, Windows rimane il sistema che viene scelto nella maggioranza dei casi. Di certo c'è un po' di complicità da parte delle grandi catene di distribuzione, che offrono computer con il SO già pre installato e che per comodità si tratta quasi sempre di Windows. L'utente finale ci ha fatto quasi il callo. D'altronde moltissime delle nuove applicazioni, girano solo su questo sistema per non parlare dei video giochi che solitamente sono preclusi ad altre piattaforme a meno di non essere smanettoni.

I computer pre assemblati che si trovano nelle catene distributive, soffrono spesso di configurazioni penalizzanti sulle prestazioni. A fronte di memoria aggiuntiva per rendere più snello il sistema, le macchine montano alimentatori al limite delle loro capacità, costringendo in un secondo momento, la sostituzione degli stessi con componenti più prestanti e facendo lievitare il prezzo. Oppure la scheda grafica dell'assemblato non è all'altezza del nuovo gioco, detiene un sistema audio di bassa qualità, non può connettersi con alcune periferiche (tipico il caso dei portatili ASUS, che sono assemblati senza la componentistica BlueTooth, nonostante questa venga dichiarata negli adesivi della macchina).

Da quanto sopra e per altri motivi, molti scelgono di auto assemblarsi la propria macchina, cercando componenti di qualità e che quasi sempre, il prezzo finale supera di molto di quanto si può trovare sul mercato. Un utente fai da te che sarà poi l'utilizzatore del sistema, quasi sempre immette nel suo assemblato un SO meno oneroso e che gli permetta di essere nello stesso tempo, in linea con le ultime novità. Se invece, vuole essere conforme a programmi Windows oppure l'utente finale è l'amico, si acquista una copia di Windows che sia la più economica sul mercato (a meno che non si opti per una soluzione non regolare, che poi darà i suoi problemi).

La versione meno cara acquistabile sul mercato è la cosiddetta OEM. Questa licenza è installata su quasi tutti i computer acquistabili nei negozi. Grosso modo, l'utente viene informato che il SO montato è valido solo sulla macchina in cui gira e detiene molti algoritmi che verificano che sia installato sul sistema nativo. Cercando in rete si trovano molti siti che offrono tale licenza scaricabile online, del cui prezzo il risparmio è notevole. Non ultimo si può acquistare anche in negozi di computer specializzati con lieve sovraprezzo ma comunque garantendo un certo risparmio rispetto le versioni complete.

Una volta installata sulla macchina, la differenza non si nota quasi, e viene da chiedersi se Microsoft non sia leggermente ingenua vendendo una soluzione OEM, meno cara di quelle ufficiali.

Ma la licenza OEM include delle clausole contrattuali scritte in vero "legalese" e che nel tempo sono andate perse e difficilmente reperibili in rete, ma che sono attualissime e applicate.

Questa licenza permette solo l'installazione su una macchina che DEVE essere venduta all'utente finale. Solo una regolare ditta d'assemblaggio, può far valere la completa applicazione contrattuale. Un privato non può associare i termini di licenza all'uso del SO installato. Che il sistema sia installato da un amico o personalmente o da negozio non abilitato, per Microsoft conta come End User e questi non è abilitato all'uso rendendo illegale quanto fatto con conseguenze pesanti se Microsoft intendesse avvalersi dei suoi diritti.

Nonostante questa limitazione, le versioni OEM sono regolarmente vendute; anche per il neonato Windows 7, si trovano facilmente queste versioni. Anzi, cercando di capire se la cosa sia regolare, si viene pilotati verso forum della stessa Microsoft che assicurano la regolarità della versione OEM. I siti on line non sono di sicuro prodighi di informazioni più accorte, e riportano le informazioni Microsoft, opportunamente mirate a tranquilizzare i dubbi sul regolare utilizzo offrendo cospicui sconti se si scarica il prodotto attraverso il link proposto.

Microsoft dal canto suo, non è generosa d'informazioni in merito ed anzi, ha fatto quasi sparire dalla rete questa non di poco conto delucidazione. Applicando sempre più versioni che confondono, con prezzi allarmanti e rendendo poco chiara la scelta da fare per installare il suo sistema operativo.

Potete trovare maggiori approfondimenti qui.

lunedì 18 maggio 2009

Windows Xp su Asus EEE PC tramite penna USB

Tutti sappiamo che per la formattazione e l’installazione di Windows necessita un cd contenente il sistema operativo.

Ma adesso con l’uscita del Netbook, quando è necessario fare la formattazione e installare nuovamente il Windows oppure quando vogliamo cambiare a tutti costi sistema operativo non è possibile utilizzare il CD in quanto in Netbook non ce l’ha.

Allora per risolvere questo inconveniente è possibile mettere Windows in una chiavetta usb e procedere con l’istallazione direttamente da questa.

Come si fa?

Per eseguire queste operazioni è necessario farle con un pc che ha il dispositivo per i CD (lettore CD o masterizzatore)

Prima di tutto procuriamoci tutto l’occorrente, ossia eeepc-ppack-winxp scaricabile da qui e decomprimetela salvandola dove volete ma a mio parere è meglio sul desktop in quanto è facilmente reperibile, una chiavetta USB da almeno di 1GB e un cd contenente il sistema operativo.

All’interno della cartella dove avete decompresso il file troverete due directory: pre_packed e resource files.

Dopo di che entrate nella cartella pre_packed/USB_prep8 e fate doppio click sul file usb_prep8.cmd, dopo qualche secondo vi comparirà una finestra di comando che a sua volta seguendo le istruzioni riportati sulla schermata (premere un tasto per continuare) aprirà un programmino per la formattazione della chiavetta usb.
a questo punto procediamo con la formattazione della chiavetta e alla fine teniamo tutte le finestre aperte.

Dopo, formattata la penna usb andate su Start > esegui e digitate cmd per aprire una finestra di comando.

Andate nella directory dove avete il file bootsect.exe ad esempio: cd c:\Pre-packed\bootsect\ e lanciate il seguente comando: bootsect.exe /nt52 G: dove G: è la lettera della vostra penna usb.
Naturalmente, se la penna usb dovesse avere una lettera differente, sostituite G: con la lettera della vostra penna.

Questa operazione scriverà il corretto boot sector sulla penna usb permettendo all’eee pc di poter fare il boot direttamente da penna.
Quando questa operazione sarà conclusa dovreste vedere una scritta come questa:“Bootcode was successfully updated on all targeted volumes.”

Adesso si possono chiudere le finestre bootsect e petousb e lasciate aperta solo la finestra di usbprep8.

La finestra di usbprep8 ci darà dei comandi da eseguire:

  1. Digitate il 1 per selezionare il cd e premete un tasto per continuare.
  2. Digitate 2 per assegare una lettera al driver temporaneo dove verranno copiati i files di windows. Il default è T: Se T: non è già assegnata a qualche dispositivo lasciate questo passaggio.
  3. Premete il tasto 3 e digitate la lettera della vostra penna USB (come prima G: o F: o quella che è !)
  4. Premete il tasto 4 e date il via al processo. Vi sarà adesso richiesto di formattare il driver T: Digitate Y e procedete.

Quando la formattazione sarà completata premete un tasto per iniziare a copiare i files nel driver temporaneo T:
Al termine della copia dei files vi verrà chiesto se copiare i files nella penna usb. Date YES
Date YES anche alle successive due finestre.
Chiudete la finestra di usbprep8.

Per poter formattare il netbook con la chiavetta è importante che nel bios la chiavetta usb sia riconosciuta come disco principale ed eseguite il boot dalla penna.

in fine se tutti i passaggi sono stati seguiti correttamente avrete il windows xp anche nel vostro netbook.

Per la guida originale clicca qui

venerdì 15 maggio 2009

ADblock: ora anche per IE 8

Adblock, add-on conosciutissimo dagli utenti del browser Firefox, ora può essere installato anche in Internet Explorer 8. Questo componente aggiuntivo permette di bloccare gli annunci nelle pagine web, e rimuovere elementi di troppo che rallentano e minano la sicurezza della navigazione.

Adblock IE si scarica come un normale programma, e durante il setup installa un Browser Helper Object in Internet Explorer 8 che gestisce il blocco degli annunci nel browser. Adblock per Internet Explorer 8 è ancora in fase iniziale, il che significa che per il momento non fornisce l’accesso ad una interfaccia grafica o ad eventuali opzioni. Il suo lavoro però lo fa bene, bloccando gli annunci presenti nelle pagine web.

I piani dello sviluppatore sono quelli di estendere il supporto di Adblock Plus e NoScript, anche per Internet Explorer 8, per il momento gli utenti del nuovo browser Microsoft potranno beneficiare di questo componente aggiuntivo che rende più piacevole e veloce la navigazione.

Adblock IE è compatibile con Internet Explorer 8 e richiede Microsoft. NET Framework 3.5

lunedì 11 maggio 2009

Bencmark più duttili

Spesso per calcolare le prestazione di un processore ci si affida a specifici programmi che però hanno un “difetto”: non danno un valore univoco che sia indipendente dalla piattaforma usata e dal Sistema Operativo.
Fortunatamente se vogliamo confrontare la pura potenza di calcolo di una CPU, senza preoccuparsi di fantasiose tabelle di conversione, ci può venire in contro un semplice programmino che calcola il PI Greco.
Super PI è il nome del programma che calcola le cifre decimali del pi greco, indicando il tempo impiegato dal computer. E’ un buon indice delle prestazioni di CPU e RAM.
E’ il più famoso benchmark per cpu da sempre, un programma che crea dipendenza da overclock! Solitamente il “metro di misura” è il calcolo di un milione di cifre dopo la virgola.
Purtroppo il programma è un po’ datato e non permette la parallelizzazione dell’elaborazione su più core, quindi su un quad core verrà sfruttato un solamente un singolo core.
Con questo programma hanno calcolato il più grosso numero di decimali, pari a oltre sei miliardi nel 1995.
Per saprene di più www.super-computing.org/.
Attualmente il record è detenuto da Yasumasa Kanada, che ha calcolato la bellezza di 1.241.100.000.000 cifre (1,2 bilioni) calcolate in più di 600 ore utilizzando 64 computer Hitachi SR8000/MPP.

giovedì 30 aprile 2009

Sofware: consigli per la visibilità


Proponiamo un articolo di Simone Lovati, che descrive alcune idee interessanti ed in linea con le attuali evoluzioni nella strategia commerciale dei nuovi software lanciati sul mercato.
Il problema è che fondamentalmente non conta più quanto il vostro software sia avanzato, quante funzionalità fantastiche abbia rispetto alla concorrenza, e quanto sia più fruibile. Sono tutte condizioni necessarie, ma da sole non vi garantiranno la diffusione, e quindi nemmeno il successo del vostro sistema.

Ecco tre idee, che più che altro vanno usate come stimoli per trovare l’assetto corretto nel lancio della vostra fantastica nuova soluzione software.

1. Lancio di un software come strumento web-based

Non pensate al lancio di un software per desktop, senza prevedere una versione in ASP (Application Service Provider); piuttosto sarebbe preferibile pensare prima al tool su web e poi (se proprio serve) ad una versione desktop. Ecco i vantaggi di questo approccio:

  • compatibilità da subito con chiunque (Windows, Mac, Linux…);
  • nessun pacchetto da far scaricare, nessuna installazione necessaria;
  • monitoraggio dell’utilizzo del vostro strumento da parte dei first adopters, utilizzando un semplice sistema di statistiche (stile Google Analytics): un mare di idee su come e dove migliorare.

Oltretutto ormai in molti (Google, Adobe, ecc…) stanno sfornando sistemi che permettono l’accesso offline, senza connessione ad Internet, per eliminare finalmente l’ultima barriera all’utilizzo di sistemi completamente online.

2. Lancio di un software come strumento semplice

Per un software, il lancio non è la fine del processo di sviluppo, ma piuttosto l’inizio!

Cercate di lanciare il vostro prodotto solo con le funzionalità di base, il nucleo dell’idea, e non molto di più. Sarà così più semplice capire il suo fattore critico di successo. Il resto lo deciderete successivamente, assieme ai first adopters, osservandoli ed interagendo con loro.

Ed a proposito di first adopters, ci siete pure voi fra di loro, se voi stessi non usate il vostro sistema e non lo ritenete indispensabile e comodo, cominciate a preoccuparvi seriamente!

3. Lancio di un software come espansione di un sistema esistente

Il problema è sempre lo stesso: raggiungere la massa critica. Niente clienti, niente break-even, niente investimenti per gli aggiornamenti.

Ok! Ecco un trucco: cercate di integrarvi da subito con sistemi popolari (ad esempio www.salesforce.com, www.37signals.com, ecc…), i quali hanno sempre disponibili librerie di API per interfacciarsi e tutto l’interesse a darvi visibilità se li supportate (perché possono aggiungere nuove funzionalità alla propria soluzione), ma soprattutto hanno milioni di utenti che non vedono l’ora di aggiungere la vostra novità.

Qualche esempio concreto

  • un ottimo esempio di accesso senza connessione: date un occhio a Google Calendar con l’accesso offline o alla nuova piattaforma Adobe Air ;
  • un paio di settimane fa volevo comprare un nuovo cardio-GPS per i miei allenamenti di corsa: ho scelto il Garmin Forerunner 405, non solo per le sue caratteristiche, ma soprattutto perché era compatibile con Mac (io uso solo Apple!) grazie al fantastico software web-based Garmin Connect;
  • ho provato e in qualche caso acquistato un mare di tool nuovi come add-on a strumenti che già stavo utilizzando. Questa da subito è stata la strategia Apple con iTunes Apps Store.

tratto da un testo originale di:

Ing. Simone Lovati
Consulente in marketing strategico, presidente e socio co-fondatore di
ADVBOUCLE & PARTNERS - Consulenti Marketing

martedì 31 marzo 2009

Assistenza gratuita agli amici…

Chi lavora in ambito informatico lo sa. Amici, parenti, vicini di casa, passanti e animali domestici si rivolgono a noi pretendendo supporto tecnico in ogni momento della giornata: “il computer non va”, “mi scarichi il tal file?”.

Gratis.

Ecco alcuni buoni motivi per non fornire mai assistenza tecnica gratuita a chicchessìa (tranne la propria ragazza, lei ha il bonus speciale):

  • Il giorno sul pianeta Terra è di 24 ore
    Veniamo chiamati di notte, di giorno, durante il lavoro, quando siamo in bagno, al mare, in montagna… Ogni momento è buono per “aspetta che chiedo a X, lui di sicuro lo sa”
  • Sei responsabile di qualunque cosa tu tocchi, per tutti i secoli dei secoli
    Sistemare un qualunque minuscolo componente ti rende responsabile di qualunque evento, fortuito o no, possa capitare al computer su cui hai messo mano. Si fonde l’hard-disk di un pc sistemato anni fa? Arriva la telefonata: “oh, il computer non va, non è che hai toccato qualcosa quando hai sistemato il pezzo XYZ?”
  • Ci si aspetta che tu conosca ogni applicazione mai creata dal genere umano
    Saper usare un computer ti rende (agli occhi del tuo “cliente”) capace di qualsiasi cosa. Non importa che l’applicazione sia stata sviluppata ad hoc per il tuo amico da un team di drogati indiani. Tu devi per forza saperla usare. Alla perfezione. Pena sguardi alla “povero pirla, è così facile, DEVI per forza conoscerla”
  • Non c’è limite alle richieste
    Dalla pulizia del mouse al montaggio di centrali nucleari casalinghe… Beh, non c’è limite alle richieste. A casa mia ogni cosa che monti un chip (lavastoviglie, phon, videoregistratore) è di mia competenza
  • I tuoi servigi e le tue competenze saranno sottovalutate
    Lavori gratis, le tue competenze sono di basso profilo, tu sei di basso profilo. Chi invece prende 100 euro all’ora e fa le stesse cose che magari fai tu per i tuoi amici senza chiedere un euro viene visto come un semi-dio dagli stessi amici che poi aiuti nel tuo (poco) tempo libero
  • Ci sono sempre costi nascosti
    Non prendi soldi, ma di sicuro ne spendi. Senza scomodare la classica “il tempo è denaro” ci sono sempre dei costi nell’assistenza gratuita: telefonate, benzina per gli spostamenti…
  • C’è chi sfrutterà le tue competenze per far soldi / migliorarsi / farti le scarpe
    Capita a tutti. A volte fa rosicare. Di brutto.

Nonostante tutto noi informatici siamo un po’ così. Una mano la diamo sempre, anche agli sconosciuti. Sarà masochismo, sarà altruismo, sarà scemenza. Che ci volete fare

mercoledì 25 marzo 2009

Navigare in Internet via email

EmailVi capita mai di trovarvi nella situazione in cui da un computer (magari quello dell’ufficio) vi viene data la possibilità di utilizzare solo usare l’email mentre l’accesso a Internet è bloccato?
Niente paura, grazie al servizio fornito da web2mail potrete ricevere via email tutte le pagine web che volete!
Dovete semplicemente inviare una mail a “www@web2mail.com” inserendo nel campo “Oggetto” l’indirizzo della pagina web che volete visitare: nel giro di alcuni minuti riceverete nella vostra casella di posta la pagina richiesta. Potete provare il servizio al volo cliccando qui per ricevere l’home page di SalsaDiBit.
In alternativa potete anche utilizzare www4mail il servizio fornito dall’ ICTP di Trieste: in questo caso dovete inviare una mail all’ indirizzo “www4mail@wm.ictp.trieste.it” specificando, questa volta nel corpo del messaggio, l’indirizzo della pagina web che volete ricevere (è consentito richiedere fino a 5 pagine alla volta). Potete cliccare qui per comporre al volo la mail di esempio.

Nelle prove che ho fatto sembra che il più veloce a rispondere sia www4mail; la qualità grafica della pagina inviata non è proprio fedelissima a quella che si vede via browser ma il risultato è a mio parere comunque accettabile

venerdì 6 marzo 2009

Ripping, facile

Potresti pensare che per rippare un DVD sul tuo HardDisk avresti bisogno di software dedicati proprio al ripping dei DVD, ma in pochi sanno che si possono rippare i DVD anche grazie a VLC. In questo blog abbiamo scritto vari articoli su questo magnifico player, su come inviare un video in streaming, caratteristiche del player e tanto altro. Dal momento in cui VLC esegue il DVD al fine della decodifica del video si possono bypassare qualsiasi protezione contro la copia. Ecco come funziona:
  • Inserite il DVD e apritelo da File -> Apri Disco. A questo punto dobbiamo trovare il giusto Titolo per ripparlo, per cui dobbiamo andare in anteprima sui titoli per vedere quale vogliamo rippare. Per fare questo iniziamo dal titolo numero 0 e andiamo uno alla volta per trovare il titolo da rippare che vogliamo.

VLC_1.jpg

  • A questo punto dobbiamo scegliere la cartella di destinazione del nostro file rippato. Per fare questo sulla pagina di prima dovete spuntare la casella Trasmetti/Salva e poi cliccare sul pulsante Impostazioni. Sulla maschera che si apre spuntate la casella File e poi cliccate su Sfoglia e andate sulla cartella dove volete salvare il file e dategli un nome e poi cliccate OK.

VLC_2.jpg

  • Ora dobbiamo modificare le impostazioni finali prima di iniziare il ripping. Spuntate la casella codec video e la casella codec audio e poi dalle combobox scegliete i formati che volete. Se avete bisogno di un formato specifico per qualche dispositivo mobile potete tranquillamente sceglierlo dalle combobox.

VLC_3.jpg

Basta cliccare su OK (assicuratevi che Trasmetti/Salva è selezionata) per far iniziare il ripping.


martedì 3 marzo 2009

Deframmentare un disco

I dischi rigidi sono di gran lunga la componente più lenta di un computer. La CPU è la RAM non avendo parti in movimento lavorano molto più velocemente del disco rigido. Quindi quando abbiamo un disco frammentato il nostro sistema è lento dato che si trova a leggere i parti diverse e non contigue del disco.

medium.jpeg

Oltre a a causare rallentamenti, la frammentazione causa anche un continuo spostarsi e ogni tanto può portare anche al crash del sistema. La frammentazione in un PC è causata dalla creazione ed eliminazione di file e cartella, installazione e disinstallazione di software, download di file da internet e tanto altro ancora. Il computer non necessariamente salva un intero file o una cartella in un unico spazio su un disco, ma questi file vengono salvati nel primo spazio disponibile. Gli spazi lasciati vuoti quando si cancella un file o una cartella vengono riempiti in modo casuale.

La deframmentazione è il processo di riscrittura di parti non contigui di un file in settori contigui sul disco allo scopo di favorire l’accesso ai dati e velocizzare questo processo. A questo punto vi consiglio il miglior tool gratuito on circolazione per eseguire la deframmentazione del disco.

JKDefrag_1.jpg

JKDefrag è stato concepito per porre rimedio a questo lavoro. Uno strumento velocissimo, in particolare la scansione. Molte applicazioni perdono tanto tempo per eseguire la scansione del disco rigido, ma JKDefrag ci mette circa 1 minuto per eseguire la scansione di 70GB di dati. Un ottimo strumento che sicuramente aiuta a velocizzare il PC.

Bisogna soltanto scaricarlo e lanciare il file JKDefrag.exe per far eseguire la deframmentazione della vostra macchine. Davvero ottimo.



mercoledì 19 novembre 2008

Lucchetti & controlli

"Diversi utenti che hanno installato il Service Pack 3 per Windows XP hanno ravvisato crash e riavvii senza fine."

Microsoft ha iniziato la distribuzione del Service Pack 3 per Windows XP a ottobre 2008. Al momento non si segnalano grossi problemi, se non su alcuni sistemi di HP con processore AMD. Gli utenti HP che hanno provato a installare l'SP3, sono stati spettatori del riavvio continuo del loro sistema.

Dopo l'iniziale sconcerto si è venuto a sapere che il problema è da attribuirsi all'immagine del sistema operativo installata sul PC, dotata del file intelppm.sys. Il file in questione, che si occupa della gestione dello stato energetico dei processori Intel, è inadatto ai processori AMD, che necessitano dell'analogo amdk8.sys. Purtroppo, per un grave errore di HP, il file mancante crea il problema durante l'installazione e lo spiacevole inconveniente. Sembra inoltre che lo stesso problema stia dando noie anche ai possessori della scheda madre A8N32-SLI Deluxe di Asus. Altri utenti, ma in misura minore, parlano di crash creati dai driver video di ATI e nVidia.

Jesper Johansson, Microsoft MVP, ha raccolto alcuni workaround per i problemi ravvisati dagli utenti. Ovviamente ci aspettiamo, se possibile, un intervento da parte dei produttori o dalla stessa Microsoft.

Privacy Policy

This site uses Google AdSense for advertisements. The DoubleClick DART cookie is used by Google in the ads served on publisher websites displaying AdSense for content ads. When users visit an AdSense publisher's website and either view or click on an ad, a cookie may be dropped on that end user's browser. The data gathered from these cookies will be used to help AdSense publishers better serve and manage the ads on their site(s) and across the web. * Google, as a third party vendor, uses cookies to serve ads on this site. * Google's use of the DART cookie enables it to serve ads to you users based on your visit to this site and other sites on the Internet. * Users may opt out of the use of the DART cookie by visiting the Google ad and content network privacy policy. We use third-party advertising companies to serve ads when you visit our website. These companies may use information (not including your name, address, email address, or telephone number) about your visits to this and other websites in order to provide advertisements about goods and services of interest to you.

Questo sito utilizza Google AdSense per la pubblicità. Il DoubleClick DART cookie è utilizzato da Google per gli annunci pubblicati su siti web publisher AdSense per i contenuti, visualizzazzandone gli annunci. Quando un utente visita un sito web publisher AdSense e clicca su un annuncio, un cookie può essere rilasciato a tal fine, nel browser dell'utente. I dati raccolti da questi cookie verranno utilizzati per aiutare i publisher AdSense a servire meglio e a gestire gli annunci sul loro sito(i) in tutto il web. * Google, come parte di terzo fornitore, utilizza i cookie per la pubblicazione di annunci su questo sito. * L'uso del DART cookie consente a Google di pubblicare annunci per gli utenti, e si basa sulla vostra visita a questo sito e su altri siti su Internet. * Gli utenti possono scegliere di utilizzare i DART cookie visitando i contenuti sulla privacy nell'annuncio di Google. Usiamo società di pubblicità per la pubblicazione di annunci di terze parti, quando si visita il nostro sito web. Queste aziende possono utilizzare le informazioni (non compreso il vostro nome, indirizzo, indirizzo e-mail, o numero di telefono) sulle visite a questo e ad altri siti web, al fine di fornire la pubblicità su beni e servizi di vostro interesse.