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martedì 12 maggio 2009

Tariffe per mobili: le faccie da schiaffi dei fornitori

Avendo modo di stare all'estero e per un tempo sufficiente da capire direttamente come funzionano e si applicano le tariffe degli operatori di telefonia mobile, inizio ad avere una visione più chiara del perché i prezzi e le regole contrattuali, sono così assurde e molte volte, fraudolente.

A seconda della legislazione vigente nel paese dove operano, questi "alieni in lotta contro l'umanità", si comportano ai limiti dell'organizzazione mafiosa di cineteca memoria.
Mentre nel Belpaese a colpi di battaglie legali, vengono obbligate a rispettare i termini che loro stessi dichiarano o costretti a raddrizzare storture più o meno volute, in altri paesi del mondo, fanno i loro porci comodi.

Vero che in altri paesi dove i governi sono più sensibili alle lamentele dei cittadini, rigano più dritto, ma appena possono applicano quanto di meglio lo squallore umano possa concepire.

In alcuni stati il credito telefonico, scade dopo tre mesi dal suo acquisto e il taglio minimo si aggira sui 20 € al cambio (che sarebbe come per noi 100 € paragonando il costo della vita e il reddito medio), in altri dove il contratto fisso non è visto come un bene di lusso e quindi supertassato come in Italia, il sistema prepagato pur esistendo, è sottoposto ai più pesanti rimaneggiamenti dei listini e applicazione di norme di fantasia, per far desistere dal sistema e passare al contratto fisso; in tal modo la persona tende a non prestare attenzione a dove, chi e per quanto tempo chiama, inoltre viene assicurata l'entrata fissa per un minimo di 2 anni alla quale non si può sottrarsi dato che accreditata direttamente sul conto corrente. Inoltre si cerca in tutti i modi di posticipare la scadenza d'obbligo di permanenza contrattuale, con nuovi servizi, nuovi cellulari, ecc; il più delle volte applicati grazie alla disattenzione e clausole in piccolo che le persone non leggono.

Vi ricordate della scadenza del credito qual ora passasse un tempo arbitrariamente deciso dai fornitori e che attualmente permane a contro una sospensione del numero in caso di non ricaricare il credito? Vi ricordate di quante belle scuse e balle varie sui costi dì mantenimento per numeri che non forniscono traffico? Oppure la barzelletta del costo di accredito delle prepagate e che ora dopo dure lotte, vine incorporata sul costo del traffico.

Per questi "mostri provenienti dallo spazio profondo", si tratta di marketing, l'applicazione di formule commerciali che solo dopo lunghe battaglie e dimostratesi fallimentari se protratte legalmente, vengono riviste. Ma spremono bene la gente e sono applicate con abbondanza nei paesi dove non c'è una cultura legale sociale sviluppata.

Al timone si trovano "Visitors" che pensano solo a come spremere l'umanità, poco conto la qualità di quello che offrono.

Se in Italia l'ADSL a fatica viene contrattata a 20 Mb (che poi non viene fornita), in altri la velocità di banda è solo di 128 Kb o 256Kb per i più facoltosi e non perchè machino le strutture. Si fanno contrattini perfetti che prevedono il tempo di connessione. Se non peggio; dove ti legano con contratti biennali, senza fornirti la connettività perchè la zona è problematica, dandoti il servizio di una linea 56Kb ( a singhiozzo) ma incassando in automatico per ADSL 2 Mb e che non puoi disdirre perchè la penale prevede l'incasso immediato del tempo contrattuale rimanente.

Se li indico non per nome, ma associandoli ad incubi spaziali provenienti da profondità abissali, è perché si comportano come estranei all'umanità dove vivono, solo protesi a "mungere" o a devastare come se non facessero parte della stesso pianeta.


Intanto, secondo una recente indagine svolta dall'autorità Antitrust e da AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), in Italia le tariffe applicate dagli operatori per la fornitura di SMS, MMS e navigazione mobile sarebbero ancora troppo alte per garantire condizioni favorevoli ai consumatori.

Il pesante giudizio è stato dettato da un'analisi approfondita dei prezzi praticati da tutti i principali providers di servizi telefonici della Penisola, nessuno di essi ha però dimostrato di applicare una politica tariffaria adeguata per dare il via ad una concorrenza che potrebbe garantire un maggior accesso ai servizi mobile da parte dell'utenza.

A presentare anomalie è in particolare il mercato degli SMS, utilizzatissimi in Italia tanto da rappresentare da soli il 60% del fatturato in questo settore; il costo medio per SMS sarebbe di 15 cent a messaggino contro gli 11 previsti dal Regolamento Comunitario diretto a normare le tariffe per gli SMS.

Quasi a sorpresa, ne consegue che gli SMS in Italia sono spediti molto meno che in altri paesi con una percentuale di circa 48 utilizzatori su 100; in Gran Bretagna, Francia e Germania gli SMS sono utilizzati invece dall'80% degli utenti di telefonia mobile.

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